Ledgering

ENRICO MARIA RENDINA

Pesca a Ledgering a Palinuro Arco Naturale

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Foto di Enrico Maria Rendina

 Pesca a Ledgering a Palinuro Arco Naturale

Aspettando l’alba con le canne in pesca

Ledgering:
Questa tecnica di pesca, che in Italia è affermata da molti anni e che qualcuno pensa sia una mutazione della pesca a fondo, in realtà è una tecnica totalmente diversa,molto laboriosa, precisa e impegnativa in tutte le sue fasi (lancio, attesa e recupero) e richiede la massima attenzione. La pesca a Ledgering può essere fatta in qualsiasi stagione e non inganna mai.
Legering o ledgering è un tipo di pesca nato alla fine degli anni sessanta in Inghilterra che mira alla cattura di prede in fondali melmosi, dove i pesci si alimentano cercando sul fondo il loro nutrimento, come cale, insenature, porti, fiumi, laghi e laghetti artificiali.
Pescare a ledgering con un piccolo tripode da una scogliera o nel porto e vedere la lenza sempre in tensione per sentire anche le minime toccate è appassionante. Le canne sono sempre due e anche se in genere le prede che abboccano sono di piccola taglia, saranno sempre di tutto rispetto: spigole, orate, cefali, occhiate.Una tecnica che impegna mentalmente oltre che fisicamente e bisogna avere una grande precisione e ottimi riflessi.

Canne:
Le canne da ledgering sono belle, veloci e dinamiche con cimini intercambiabili molto sensibili in modo da indicare con precisione assoluta l’abboccata di un pesce. Si distinguono in tre categorie:
Light 3.00/3.60 mt adatte per acque ferme oppure poco mosse con azione morbida per l’utilizzo di nylon sottile ed una potenza di lancio che varia dai 25 gr ai 75 gr.
Medium 3.60/3.90 mt  con potenza di lancio 60/90 gr, sono le più usate perché permettono di gestire svariate situazioni di pesca
Heavy 3.90/4.20 mt, canne estreme in grado di lanciare pasturatori fino a 150 gr dando il meglio nei combattimenti di prede di grosse dimensioni (adatte per acque impetuose e grandi fiumi).

Mulinelli:
Un buon mulinello da ledgering deve avere un rapporto di recupero almeno 5,1, una bobina capiente, meglio se conica per contenere 200 mt di un buon filo( 0,18/20). La frizione per il mare deve essere anteriore e comunque sia deve avere progressività e sensibilità. Di media grandezza non molto veloce, ma capace di un recupero senza sforzo.
Mulinello 2500/3000 Per le canne Light, 3000/4000 per le Medium e 4000/5000 per le Heavy.

Monofilo:
Nylon di media rigidità di colore fluerescente resistente alle abrasioni e con una buona tenuta al nodo.

Terminali:
Terminale di diametro molto sottile (0,08 0,10 0,12) e lunghi dai 70 cm ai 2 m, con ami piccolissimi (20/14), per conferire massima naturalezza e libertà di movimento all’esca, il che obbliga ad un grande impegno tecnico per riuscire a salpare le prede.

Scritto da Marco Franco