Ricciola

PESCA ALLA RICCIOLA A PALINURO

Pesca alla Ricciola a Palinuro

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Foto di Roberto Pillon

Pesca alla Ricciola a Palinuro

Quel riflesso di sole tra le onde

Pesca alla Ricciola a Palinuro. La ricciola (Seriola dumerili) si riconosce in particolare da una linea di colore oro che si estende per tutta la sua lunghezza, il corpo è di colore argento azzurro e presenta una barra scura che passa da una parte all’altra dell’occhio. La coda è forcuta e le pinne dorsali sono di dimensioni diverse, la prima più corta la seconda più lunga.

Si trova nel Mar Mediterraneo, Oceano Pacifico, India e Oceano Atlantico, è un pesce pelagico molto vorace che vive in mare aperto nei fondali che variano dai 10 ai 360 metri di profondità e può raggiungere i 2 metri di lunghezza e i 10 kg di peso.
Non si concede facilmente all’allevamento, poiché ha bisogno di un’alimentazione notevole a base di proteine, indispensabili per la sua crescita. La ricciola, anche se non compie vere e proprie emigrazioni, si sposta per notevoli distanze alla ricerca di cibo e di acque che abbiano la stessa temperatura e durante l’inverno si può portare a profondità maggiori. La ricciola in alcuni periodi dell’anno si avvicina di più alla costa, in particolare nel periodo della riproduzione, formando banchi spesso anche numerosi. Generalmente si muove a profondità abbastanza elevate, tra i 20 e i 70 metri e in situazioni particolari si può inabissare oltre i 300 metri di profondità.
Le coste, i dintorni delle isole dove ci sono le secche e i canali che si aprono su fondali rocciosi, sono le zone che preferisce.
La Ricciola può raggiungere gli 80 kg di peso e ciò non è dovuto soltanto all’età, ma soprattutto alla quantità di cibo che assume nel tempo; infatti, possono esserci esemplari della stessa età con un peso molto diverso tra loro. Essendo un predatore si ciba maggiormente di aguglie, occhiate, cefali, sugarelli, sgombri, seppie e calamari.
Si può insidiare e catturare prevalentemente con la tecnica della traina di media profondità usando esca viva sul fondale. La traina va effettuata in prossimità delle secche, in zone con forti dislivelli e lungo i canali erosi sul fondale, dove le ricciole generalmente vanno a caccia.
E’ molto furba, difficilissima da ingannare con le esche artificiali che riconosce e scarta ed è capace di compiere delle virate verso le rocce per tagliare la lenza. A parità di peso è più resistente e tenace del tonno, che pur avendo una reazione più vigorosa si riesce poi a domare e a recuperare più facilmente.

Scritto da Marco Franco